mercoledì 9 febbraio 2011

Pensavo di essere sola.

Ero in un bosco nero e desolato, sentivo dei rumori, dei passi lontani che calpestavano delle foglie secche, ed io ero lì da sola, senza nessuno. Nessuno era venuto a salvarmi, nessuno aveva notato la mia assenza, non importava a nessuno di me, di quello che ero e di quello che io potevo fare. Loro erano stupidi e idioti, non capivano ciò che io ero e ciò che avevo fatto. Ero in un bosco con le mie idee che scivolavano tra le mani e il mio vestito si sporcava di fango e io mi sentivo pesante. Sentivo l'aria che mi toccava come se fosse stata la mano di un ragazzo. Mi aveva stretto tra le sue braccia e io mi ero lasciata trasportare. Eravamo in un campo e lui mi teneva la mano. Ballavamo.

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