martedì 15 marzo 2011

C'è o non c'è?

Viola c'è o non c'è? Perchè non mi sembra che ci sia, cioè c'è ma non c'è.

martedì 8 marzo 2011

Le mani

Le mani. Penso che siano la parte più bella di una persona, io adoro le mani. Mi piacciono, guardo la forma, guardo le venature, guardo se ci sono dei calli o se hanno delle ferite, delle cicatrici, come sono fatte le unghie, le dita, i segni sulle nocche. Qualsiasi cosa. C'era una professoressa delle medie che aveva delle mani come dei rangni, scivolavano leggere sulle pagine e aveva quelle venature che si vedevano, erano spesse ma non brutte, ci stavano. Non le ho mai toccate. Come anche quelle della mia ex prof di latino greco. Mi ero innamorata delle sue mani, delle sue dita, delle sue unghie. Aveva delle mani candide, linde, pulite, le unghie semplici ma belle e fresche. Le mie mani si stanno trasformando, ma la mia bellezza non sarà mai grazie alle mie mani. Purtroppo. Sarebbe belo che qualcuno si innamorasse delle tue mani.
- Ehi lo sai che hai le mani più belle che ci possano essere? Sarebbe bellissimo infilarci un anello.
E poi lui che infila nel dito delle mani di lei l'anello.
Dio che favola.

lunedì 7 marzo 2011

scrivere, scrivere, scrivere

Devo scrivere e scrivere e scrivere perchè non ce la faccio, è più forte di me, so che tanto è tutto inutile, scrivo e scrivo e sempre, quando inizio un racconto o scrivo una poesia o una canzone o non so nemmeno io cosa alla fine mi dico "e questa? Perchè l'ho fatta?". Non lo so, mi sembra sempre che ci sia qualcuno che mi supera, che sì sono brava ma non abbastanza, sempre così in tutto e mi sento sconsiderata e scema a scrivere e vorrei farle vedere al mondo e alle persone ma so che poi loro tireranno fuori le loro abilità e mi distruggeranno. Lo so. Io costantemente mi sento distrutta dagli altri anche se sono contenta, li aiuto anche se vorrei sapere che cosa so fare io bene, ma veramente bene. Perchè tante persone che mi volgiono bene mi dicono "Viola tu sai fare tante cose". CAZZO Sì. Ma non le so fare bene ma bene, le so fare e basta. Ho una bella voce ma non sarò mai una cantante, so scrivere bene ma non sarò mai una scrittrice, disegno bene ma non farò mai la disegnatrice, suono bene e ho ritmo ma non sarò mai una musicista. Ho una media del sette, so fare bene le cose ma non quanto basta per essere ........ Essere cosa poi? Essere cosa.... E poi questo scrivere e scrivere e scrivere, ingoiare le emozioni, le parole. Mangiare libri su libri. Essere una persona bella, sapere di avere tante emozioni e avere tante persone accanto. Tante qualità e sapere anche tante cose. Quando mi danno dei consigli io li so già ma non me ne frega nulla, non faccio niente e perchè? Perchè? Non lo so nemmeno io. Mi sembra tutto talmente grande, mi sento piccola, fragile. Ogni commento che fanno, ogni parola che pronunciano, qualsiasi cosa mi scalfisce mi impressiona mi fa sentire felico o immensamente triste. Scrivo, scrivo ma nessuno se ne accorge di quanto scrivo.

Manca qualcosa

Che freddo che fa in casa. Ore: 11.59. Lunedì mattina. Devo mettere della musica altrimenti non riesco a concentrarmi. Hanno fatto delle foto a carnevale, io avevo il pigiama addosso, sono orribile. Vengo ad una conclusione: non sono fotogenica, mai stata. Però non è che mi metto le mani davanti per non farmi fotografare o robe simili, non me ne frega niente. Devo tenermi un po' di più, insomma non che io mi tratti molto bene. Devo rivedermi un po'. Tutti si guardano allo specchio, la mattina o prima di andare ad una festa, penso che lo specchio sia diventato come una droga, ciò che siamo è ciò che vedono gli altri (?). Ma cosa sto scrivendo? Non lo so nemmeno io. Well. Sono distrutta e mi annoio da morire.

mercoledì 2 marzo 2011

Il labbro spezzato

La penna scrive sul foglio ed io sono concentrata sul polinomio davanti ai miei occhi quando un mio compagno mi dice:
-Oh
-Che vuoi?
-Guarda che ti sta per cadere una goccia di sangue sul foglio.
Lo guardo come se fosse pazzo.
- Da dove mi esce il sangue?
Si guarda intorno, la prof è girata di spalle e sta aiutando una mia compagna in un esercizio. E' un secondo. Mi bacia e mi dice
- Adesso non c'è più
- Sì ma ora brucia
Sento la ferita che pulsa, il freddo sicuramente mi ha spezzato un labbro, succede spesso che ti si spezzi il cuore. Ops. Il labbro.