sabato 17 settembre 2011

Teletrasporto

Il teletrasporto purtroppo non è stato ancora inventato e forse questo è un bene o forse un male. Ero sul tavolo della cucina fino ad un attimo fa e stavo pensado che la gente, quando il teletrasporto verrà inventato, non andrà più in bici, a piedi, in macchina, in moto o con qualsiasi altro mezzo di trasporto possibile su questa terra. E io sarò lì, in centro a Monza, da sola perchè la gente non passerà più per le strade ma andrà già nel punto d'arrivo. In questo modo non esisteranno nemmeno più le agre di velocità o di corsa o di camminata. Ci smaterializzeremo tutti. Dal primo all'ultimo. Io invece passeggerò tranquilla per le vie di Monza senza essere osservata da nessuno. Senza che nessuno si accorga di me. Insomma ci sarà un silenzio inquietante. Poi però arriverò alla mia scuola e troverò comunque un mare di studenti a travolgermi e magari a dirmi "sei pazza vieni ancora con le gambe?" a quel punto sorriderò e non mi importerà più di nessun giudizio. 

martedì 13 settembre 2011

Marta e il mio patio. Conversazione facebook.

‎"Fantastico. Quel giorno resterà sempre nel mio cuore"
"Sì, è stato bellissimo: abbiamo perso il tuo cane, guardato con finta meraviglia una statuetta di Tex, poi ho vomitato sul tuo patio, nel tuo gabinetto e ho anche rotto un bicchiere nel tuo bagno."
"Ti amo Marta."
"Anch'io Viola."

"Tanto Marta"
"Tanto Viola. E sappi che mi è piaciuto un sacco vomitare sul tuo patio, è stata proprio una bella esperienza"
"Non ne dubito il mio patio aspetta solo te"
"Gli manco, vero?"
"TANTISSIMO. Non ha mai amato così tanto qualcuno (il patio)"
"E io non ho mai amato nessuno come amo lui"
"Quindi non mi ami"
"Scusami"
"Oh. Mi si spezza il cuore ma ... se tu sei felice così a me va bene" 
"Grazie di lasciarmi questa libertà. E' importante per me" 






http://www.pericolovalanghe.blogspot.com/    La ragazza del mio patio.

lunedì 12 settembre 2011

Mi sento zero.

Oggi sono triste anche se sono un po' contenta. Oggi è stato il primo giorno di scuola in seconda superiore, i miei compagni sono stati tutti promossi anche se avrei voluto qualcuno in prima. Quando alcune mie compagne hanno visto i capelli blu sulla nuca che mi sono fatta mi hanno guardata e detto "mammamia Viola che hai fatto?" Come se loro non si rovinassero di più di me i capelli. Si passano SOLO una o due volte al giorno la piastra, Che tristezza la gente che sa solo criticare e che non sa mai dire una parola gentile o simpatica. Stronze. Ma non importa. Ho paura. Ho paura dei nuovi prof. Ho paura che quest'anno non passerà bene. Ho paura che altri ragazzi come S. mi prendano in giro solo per far ingelosire qualcuno che io conosco. Perchè poi alla fine è sulla tua pelle, brucia, brucia un sacco. La mia compagna non è bella. Non è per niente bella. Mi sento così stupida, mi impongo di non pensarci, mi dico "Viola chissene frega di quello là e di questa qua" ma non è facile. Non riesci a non pensarci, a me frega! Eccome se mi frega. Ci resto male, parecchio male. Ho le lacrime agli occhi e mi sento l'anima così pesante che sprofonderei oltre il centro della terra e non mi brucerei perchè già brucio io! Poi ho sempre quel numero in mente, 0. Lo zero. Zero, proprio zero. Devo essere cattiva, quest'anno niente scherzi, niente prese in giro. Quest'anno devo essere veramente cattiva. Bastarda. Ma no, perchè dovrei? Mi sento zero.

domenica 4 settembre 2011

Stanotte ho dormito tre ore.

Ho iniziato a fumare quando sono andata all'artistico. Per farmi dare i soldi dicevo a mia madre che compravo la briosche e invece non era vero. I miei l'hanno scoperto quando oramai la scuola era finita. Masticavo le cicce prima di andare a casa per non far sentire l'odore ma a volte non serviva, l'odore di sigaretta rimaneva nella mia bocca anche quando finivo di mangiare a pranzo e a volte mia madre se ne accorgeva ma io mi inventavo delle scuse che non stavano nè in cielo nè in terra. Mia madre non vuole che io fumi ma è l'unico vizio che ho. Non mi piace bere, anche se a volte prendo una birra ma è più che altro perchè sono in compagnia. Fumare mi fa allontanare dal mondo ancora di più e mi piace allontanarmi dalle mie preoccupazioni e dai miei sogni che si sono spezzati. Oggi è una giornata malinconica, pioviggina, non fa per niente caldo, ho la felpa, si sente che l'inverno sta per arrivare piano piano. Non ho voglia di finire le tavole che ho per compito. Non riesco mai a fare quello che voglio, mi pongo degli obbiettivi e la maggior parte delle volte finisco per non farli o dimenticarmi. Ieri sera sono rimasta sveglia e poi sveglia ancora e ancora. Guardavo gli episodi dell'anime NANA che ho sempre voluto vedere e capire, sono rimasta sveglia fino alle otto di questa mattina. Verso le cinque mi ero fumata una sigaretta e avevo sentito un gallo lontano che cantava per un nuovo giorno, un giorno scuro e malinconico. Alle otto e un quarto ciondolavo davanti al computer e ho deciso di andare a letto. Ho dormito fino alle undici. 3 ore di sonno. Non ce la posso fare. Sono sfinita. Sono veramente sfinita. Sono malinconica, ho tante lacrime che non riesco a far uscire, ho tanto dolore e tante urla dentro di me che non riesco nemmeno a ... non riesco, mi tengo tutto dentro e basta. Non mi arrabbio. Mi sento come la nebbia. Che c'è e non c'è. Come la pioggia, che mi bagna il viso mentre porto le zucchine ripiene da basso. Non c'è sole nella mia testa oggi. Quest'anno sarà difficile, quest'anno sarà destabilizzante, quest'anno sarò in equilibrio. Speriamo in bene. Manca una settimana all'inizio della scuola. Un giorno parlerò della mia scuola. Un giorno in cui ci sarà un po' più di sole nel mio cuore.

giovedì 1 settembre 2011

Sarò un fenicottero.


C:Nella mia prossima vita farò Giurisprudenza!
Io nemmeno l'ho ascoltato, guardavo Akira, molto attenta ad ogni passaggio perchè ancora oggi ho capito poco o niente di quel cartone.
C: E tu Viola che vuoi fare nella tua prossima vita?
Dentro di me "che palle ora lo spappolo contro la parete", con molta tranquillità, ho sparato la prima cosa che avevo in mente.
V: Sarò un fenicottero
Dentro di me "Così tu sarai uno stupido umano e ti farai un mazzo grande come una campana a fare giurisprudenza mentre io prenderò il mio colorino rosa insieme agli altri fenicotteri, rompicoglioni!

Ascolta. Siamo in posto bellissimo.

Hai mai ascoltato veramente ciò che ti sta intorno? Ciò che ti assale guardandoti intorno? Ascolta. Cerca di guardare oltre, oltre quel muro che separa tutto, tutto quello che vediamo, libera, libera la tua fantasia, ciò che abbiamo di più caro. La fantasia è un mondo che viene concesso a pochi, ma ben pochi entrano in questo mondo che sembra appartenere solo ai bambini e invece non è così. La fantasia è il mondo di chi sa veramente ciò che vuole dalla vita, ciò che realmente vede e sente, ciò che annusa e sente con le mani. Chi veramente guardo e mi fa sorridere. Ci sono giorni che ci si sente tremendamente afflitti e tristi e presi in giro da questo grande caos, ma se ci si guarda intorno con occhi gentili e dolci si può vedere come le nuvole e le onde si muovano lentamente e le cose siano molto più vicine di quanto ci si possa immaginare. Si possono vedere i nostri angeli terreni e le nostre fatiche oramai lontano e noi che ci possiamo finalmente sdraiare su questi immensi campi di tranquillità e felicità. Tutto quello che si deve fare è lasciarsi andare, lasciare che la vita ci travolga nei migliori dei casi, lasciare che il mare ci sia vicino e che ci faccia cullare nel suo profondo cuore blu. Entriamo allora, io e te. Entriamo in questo luogo fatato dove non esiste il tempo, dove non esiste il lavoro e la fatica e la fame e la povertà, dove nessuno ha bisogno di piangere ma soltanto di sorridere. Entriamo per mano, io e te e basta, ti voglio portare con me, in questo mondo, solo per noi. Non dico di starci per sempre, ma solo per un attimo, solo per un istante, solo per un granello di polvere, ma ti posso assicurare che quel nucleo piccolissimo, quel granello di polvere che sembra niente, avrà un tempo lunghissimo che non finirà mai . Sarà eterno solo per me e per te e basta. Non andare via. Ascoltami perché sento che io non sto dicendo idiozie ma è solo un mio pensiero e questo pensiero è per te, per farti stare bene, per farti calmare e per colmare quel vuoto che hai dentro, quel piccolo spazio che hai dentro al cuore, mi voglio intrufolare lì dentro e non staccarmi mai, voglio nutrirmi dei tuoi pensieri, delle tue carezze e delle tue parole, voglio solo che tu stia bene. Guarda fuori e dimmi che vedi anche tu come vedo io i fiori, fiori di ogni genere, tantissimi fiori che non finiranno mai, finiranno solo se tu lo vorrai. Dimmi anche tu che vedi qualcosa di estremamente bello, qualcosa che ti fa commuovere al punto tale da piangere per la felicità immensa che provi, dimmi anche tu che io effettivamente ho così tante emozioni che potrei esplodere in questo momento. Lo so, è bellissimo e non ho più nessuna parola da dedicarti. Solo questo e ovviamente il mio pensiero.

Senti dove siamo.


Ascolta, il mio grido per le strade
Ascolta  Bum Bum Bum Bum Bum è il cuore 
Ti sto cercando ma tu non torni mai 
ma è banale quello che scrivo anche perchè colora
ma dimmi tu perchè io non saprei il riflusso dei ricordi 
vedo rosso sono odiato 
dove sei perchè io non ti trovo 
mi hanno detto di te ma mai niente di vero 
solo bugie 
allora? Sei in spiaggia, sei in città?
Che intenzioni hai? Paura ecco cos'è, ascolta perchè non c'è altro da fare. 
Sto qua posso fumare una, due o cento sigarette ma tu non arrivi mai. 
Ascolta  Bum Bum Bum Bum Bum è il cuore 

Morgana non è una fata. Post dedicato.


Ehi tu, sì dico proprio a te. Tu con la pelle chiara e i capelli scuri, tu che sei cambiata tanto e io che ti voglio bene. Non vedo l'ora di rivederti, di passare dei bei momenti con te, di toccarti continuamente le tue treccine di cuoio e di fumarmi una sigaretta con te. Tu che mi racconti delle storie favolose, tu che vuoi fare tanto e ci riesci, tu che conosci tanta gente. Ma che cavoo sto dicendo? Sto dicendo giusto vero? Perchè è così. Ti voglio bene. Mamma mia come vorrei uscire con te tutti i pomeriggi. Io mi immagino già. Tu che sei diventata così, così semplicemente e basta. Io lo vedo e mi ricordo. Sedute in terrazza a guardare le stelle e dire "ma quello è il grande carro?" " Ma sì" " E il piccolo carro dove cazzo è?" "Bho". Noi che sosteniamo gli ubriachi. Ma tu, sì proprio tu. Non te ne accorgi forse. Basta così poco. Ti voglio bene. Sì, lo so te l'ho già ripetuto almeno tre volte ma ... ti voglio bene. Ti prego scappa e vieni qui con me. Scappa. Scappa. Scappa. Voglio vedere il cielo che si oscura per i tuoi capelli e voglio passare ancora quelle serate a dirti "ebrea" e voglio portarti l'asciugamano sulla riva perchè tu ti vergogni troppo di uscire dall'acqua. Sì, Sì, Sì. Mi manchi e ti voglio bene.


Il tuo affezionatissimo

Evan  

Ma cosa fai? Piangi per un pugno di foto?


Ho scoperto degli album di foto questa mattina. Gli album erano sotto a dei fogli, probabilemti appunti di lavoro di mia madre. Il primo album è per me. E' il mio album, ci sono delle foto con mia mamma, con il pancione, un pancione enorme, rotondo e bello. Mia mamma sorride in queste foto. Sorride, bella e giovane. Mio padre ha la barba lunga come me la ricordavo quando ero piccola, anche lui sorride. Sono a capsirago in queste foto, probabilemente stavano passeggiando e c'era la neve. Quelle foto sono state scattate il giorno prima che IO nascessi. Sì, proprio io. Piccola, piccola. Poi le altre foto sono dei mesi successivi, io che prendo il latte da mia madre, mio padre che gioca con me e le mie cugine, mio fratello che mi abbraccia e io piango. 

Ho trovato un altro album e questo mi ha fatto piangere veramente tanto. Può sembrare stupido, sciocco, quello che volete ma mi ha fatto piangere. Mia madre e mio padre che si baciano con passione, un collage fatto da mio padre per mia madre con delle loro foto. La mia mamma giovanissima e magrissima in Nicaragua per un progetto che è durato due anni, in cui mia madre ha aiutato tanti ragazzi, io sono fiera di lei, perchè ancora oggi è un punto di forza per tante persone. C'è una foto che mi ha commosso particolarmente: mia zia con i capelli lunghi. E' bellissima, in queste foto lei è stupenda, ignara del fatto che nel futuro dovrà combattere con un male che la porterà alla morte. E' bellissima mia zia con i capelli lunghi, è bellissima mia zia che ride insieme a mia madre, tutte e due belle e magrissime. 

E poi ci sono foto in cu ic'è la nonna Tilde che mi prende in braccio e io mi addormento tra le sue braccia, magre ma salde e piene di sicurezza. Poi c'è la nonna Piera che mi tiene sulle sue ginocchia e lei mie cugine di fianco che ridono e scherzano. E' bellissimo e le lacrime sono spuntate senza che io me ne potessi accorgere e ricacciarle indietro. 

E poi c'era la Lori, bellissima anche lei e giovane, piena di vita e solare come non mai. Olmo arriverà dopo e anche Olmo sarà un regalo per tutti. 

E poi c'è anche un foto bellissima di tuo padre Morgana. La devi vedere, è favolo. E' bellissimo. E' il mio ragazzo ahahahahahaha. 

Ecco. Sono queste le foto per cui io ho pianto.