domenica 4 settembre 2011

Stanotte ho dormito tre ore.

Ho iniziato a fumare quando sono andata all'artistico. Per farmi dare i soldi dicevo a mia madre che compravo la briosche e invece non era vero. I miei l'hanno scoperto quando oramai la scuola era finita. Masticavo le cicce prima di andare a casa per non far sentire l'odore ma a volte non serviva, l'odore di sigaretta rimaneva nella mia bocca anche quando finivo di mangiare a pranzo e a volte mia madre se ne accorgeva ma io mi inventavo delle scuse che non stavano nè in cielo nè in terra. Mia madre non vuole che io fumi ma è l'unico vizio che ho. Non mi piace bere, anche se a volte prendo una birra ma è più che altro perchè sono in compagnia. Fumare mi fa allontanare dal mondo ancora di più e mi piace allontanarmi dalle mie preoccupazioni e dai miei sogni che si sono spezzati. Oggi è una giornata malinconica, pioviggina, non fa per niente caldo, ho la felpa, si sente che l'inverno sta per arrivare piano piano. Non ho voglia di finire le tavole che ho per compito. Non riesco mai a fare quello che voglio, mi pongo degli obbiettivi e la maggior parte delle volte finisco per non farli o dimenticarmi. Ieri sera sono rimasta sveglia e poi sveglia ancora e ancora. Guardavo gli episodi dell'anime NANA che ho sempre voluto vedere e capire, sono rimasta sveglia fino alle otto di questa mattina. Verso le cinque mi ero fumata una sigaretta e avevo sentito un gallo lontano che cantava per un nuovo giorno, un giorno scuro e malinconico. Alle otto e un quarto ciondolavo davanti al computer e ho deciso di andare a letto. Ho dormito fino alle undici. 3 ore di sonno. Non ce la posso fare. Sono sfinita. Sono veramente sfinita. Sono malinconica, ho tante lacrime che non riesco a far uscire, ho tanto dolore e tante urla dentro di me che non riesco nemmeno a ... non riesco, mi tengo tutto dentro e basta. Non mi arrabbio. Mi sento come la nebbia. Che c'è e non c'è. Come la pioggia, che mi bagna il viso mentre porto le zucchine ripiene da basso. Non c'è sole nella mia testa oggi. Quest'anno sarà difficile, quest'anno sarà destabilizzante, quest'anno sarò in equilibrio. Speriamo in bene. Manca una settimana all'inizio della scuola. Un giorno parlerò della mia scuola. Un giorno in cui ci sarà un po' più di sole nel mio cuore.

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